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Digitalizzazione e BIM, Edilizia & Sud

Il futuro dell’edilizia: tra digitalizzazione e incentivi fiscali

27 Gennaio 2021

Digitalizzazione, innovazione, incentivi fiscali e nuove assunzioni: sono queste le carte vincenti per il futuro del settore dell’edilizia. Al termine del lockdown nazionale della scorsa primavera, il settore dell’edilizia, più di altri settori, ha dimostrato da subito segnali positivi per il futuro grazie anche agli incentivi già presenti e ai nuovi incentivi messi in campo dallo Stato.

Una ricerca svolta da Senaf in occasione dell’ultimo appuntamento con il SAIE di Bologna, ha costatato che nonostante nel secondo trimestre dell’anno, in coincidenza con la prima ondata, il 62% delle aziende abbia registrato un calo dei ricavi, il 55% delle realtà prevede un incremento del giro d’affari nei prossimi tre anni. In particolare il 53% delle aziende ha dichiarato di aver necessità di individuare nuove figure professionali, come operai (17%), impiegati (14%) e addetti al comparto riguardante alla digitalizzazione e al BIM (4%).

Ed è proprio la digitalizzazione una delle strade da prendere in considerazione per il futuro dell’edilizia: BIM, IoT e Blockchain risultano oggi i tre approcci principali per quanto concerne la digitalizzazione dell’edilizia. In questo contesto diventa rilevante la trasformazione digitale e l’innovazione. Secondo lo studio sopracitato, circa la metà degli imprenditori (46%) ritiene che la propria azienda si sia avviata in modo significativo verso la digitalizzazione in questi anni, mentre il 12% è rimasto fermo ai vecchi modelli. Significativo è anche l’investimento del comparto digitale: a investire in ricerca e sviluppo è il 76% delle imprese, con circa un’azienda su due che destina all’innovazione tra l’1 e il 10% del fatturato. Una piccola percentuale, il 2%, ha dichiarato di aver investito oltre il 40% del proprio fatturato all’innovazione.

L’indagine si è svolta nei mesi estivi del 2020, ed è stata condotta su un campione di aziende italiane che si occupano di produzione, distribuzione e servizi per il settore edile.

Altro fattore importante, come già accennato, è legato agli incentivi messi in campo dal governo. Nell’ambito del DPCM 05/20 (“Decreto Rilancio”) sono stati introdotti nuovi bonus – molti dei quali validi anche per tutto il 2021 – costituiti da una serie di detrazioni fiscali, al fine di incentivare lavori di ristrutturazione e riqualificazione sismica ed energetica degli edifici.
Inoltre il Recovery Found dovrebbe rappresentare un’ulteriore segnale positivo per il settore dell’edilizia. Nella bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza del 12 gennaio 2021, troviamo la proroga del Superbonous 110%, l’efficientamento del patrimonio edilizio pubblico e il miglioramento delle infrastrutture e transizione ecologica.

La cosiddetta “seconda ondata” che ha travolto il paese negli ultimi mesi del 2020, probabilmente ha comportato cambiamenti e nuove visioni che però fanno comunque ben sperare.

Il SED, Salone dell’Edilizia Digitale, in programma a Caserta dal 5 al 7 Maggio 2022 nasce proprio con lo scopo di aiutare in modo concreto il settore dell’edilizia verso quella che sarà una rinascita per l’intero Paese.

SED 2024: COSTRUIRE IL CAMBIAMENTO