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Edilizia & Sud, Materiali e soluzioni innovative

Case in Campania: lo stato dell’arte tra criticità e nuove soluzioni

12 Novembre 2020

“Casa: costruzione eretta dall’uomo per propria abitazione; il complesso di ambienti, costruiti in muratura, legno, pannelli prefabbricati o altro materiale, e riuniti in un organismo architettonico rispondente alle esigenze particolari dei suoi abitatori”.

È questa la definizione di “casa” data dall’illustre vocabolario Treccani. Casa che però non sempre soddisfa le esigenze delle persone. Infatti in Italia, secondo i dati Istat, il 13,2% degli abitanti vive in case che dimostrano criticità di tipo strutturale e di umidità. In particolare in Campania nel 2018 circa 856.500 cittadini, equivalente al 14,7%, viveva in una casa con problemi strutturali o di umidità. Un problema che, come evidenzia ildenaro.it, è emerso soprattutto durante il primo lockdown e presente anche tutt’ora. Il lavoro in smartworking e la didattica a distanza hanno fatto emergere un nuovo utilizzo degli spazi domestici. Infatti, molti cittadini negli ultimi mesi hanno dovuto riadattare gli spazi delle proprie abitazioni per scopi lavorativi o di studio con conseguenze critiche ben note, soprattutto per i nuclei familiari che vivono in abitazioni di dimensioni ridotte.

Le esigenze emerse in questo periodo devono essere un faro per iniziare a pensare e a progettare abitazioni a misura di persona in termini di utilità, di benessere e soprattutto in termini strutturali.

Oltre alle tecnologie IoT – il cosiddetto “internet delle cose” – un altro elemento importante è l’attenzione per l’ambiente. Soluzioni eco-compatibili nel rispetto dell’ambiente ma anche aree progettate con l’obiettivo di valorizzare spazi esterni come balconi, porticati, terrazze e giardini. I dati Istat illustrano che in Campania, nel 2019, il 14,2% famiglie non disponevano di un affaccio esterno.

Infine, un altro dato significativo in merito alle criticità delle abitazioni è quello legato al fenomeno dell’inquinamento acustico. Secondo i dati Istat nel 2018, il 10,9% dei cittadini italiani viveva in abitazioni nelle quali sono presenti rumori derivati dalle residenze circostanti o dal frastuono causato dal traffico automobilistico. La Campania, con il 14,8%, è la regione italiana con il tasso più alto di cittadini che abitano in edifici nei quali è presente tale disturbo.

Al SED, Salone dell’Edilizia Digitale di Caserta, dal 5 al 7 Maggio 2022 ci sarà la possibilità di approfondire tali tematiche sia in merito alla situazione del Sud Italia, sia in merito alla situazione delle abitazioni nell’intera penisola italiana. Il SED, infatti, vuole essere un appuntamento nel quale le imprese e i professionisti del settore si incontrano in un’ottica di rilancio del mondo dell’edilizia, delle infrastrutture e del territorio, con particolare riguardo al Centro Sud e alla cultura digitale. Un’occasione concreta per ripartire dal punto di vista economico, imprenditoriale e sociale.

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