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Digitalizzazione e BIM, Edilizia & Sud

BIM e tecnologia: lo stato dell’arte in Italia

1 Agosto 2020
BIM Salone Edilizia Digitale

Edilizia: un antico settore o una nuova frontiera?

Che la filiera edile abbia da sempre costituito un settore chiave nel sistema economico italiano è un dato certo, come altrettanto certo è il cambiamento a cui tale settore ha dovuto far fronte negli ultimi anni. L’industria delle costruzioni è, infatti, stata chiamata a rivedere i propri modelli di business, soprattutto a seguito del boom tecnologico verificatosi nel XXI secolo nel nostro Paese. A chi considera tale settore come antico occorre far presente come la filiera edile abbia avviato un’evoluzione senza precedenti, provvedendo a rispondere in maniera sempre più adeguata alle esigenze del mercato attuali. A tal fine si è ricorso a materiali e strutture innovative. In particolare, a guidare tale fase di sviluppo, sono stati un maggior risparmio energetico, la sostenibilità ambientale e la sicurezza antisismica.

Numerose sono le start up che negli ultimi anni hanno deciso di investire su progetti riguardanti architettura e design, raggiungendo risultati davvero innovativi. A fare da padrona in questa fase evolutiva è la tecnologia, la quale incrementa l’efficienza operativa e la produttività.

La digitalizzazione delle costruzioni

Quello a cui stiamo assistendo è la digitalizzazione di un antico e nobile settore. Si parla di edilizia 4.0 ovvero l’edilizia del futuro: la nuova frontiera della costruzione che mira a rendere più efficienti la produttività e la costruzione di qualità. Ma quali sono le innovazioni tecnologiche che stanno modificando il settore edile? Si parla di tecnologie indossabili e portatili, come anche della realtà aumentata, le stampanti 3D e le piattaforme BIM. Queste ultime rappresentano una modalità completamente innovativa di progettare e realizzare un edificio, in quanto permettono di integrare in un unico modello le informazioni utili a tutte le fasi di progettazione: architettonica, strutturale, impiantistica, energetica e, infine, gestionale.

BIM risponde pienamente alla domanda di una progettazione versatile, ormai necessaria per poter sostenere il processo costruttivo edilizio. Acronimo di Building information Modeling, BIM è stato definito dal National Institutes of Building Science come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”. Si tratta di una metodologia operativa in grado di produrre un modello virtuale di edificio, evoluzione del classico modello 3D, poiché consiste in un modello dinamico che si contraddistingue per un insieme di informazioni su diversi aspetti, come peculiarità termiche, manutenzione, prestazioni energetiche, sicurezza, costi da sostenere, geometria, struttura portante, materiali, ciclo di vita, impianti, dismissione e demolizione.

I vantaggi dell’approccio BIM

Grazie a questo tipo di tecnologia un edificio viene costruito virtualmente ancor prima della sua realizzazione concreta e fisica, mediante la collaborazione e l’aiuto di tutti gli attori principali del progetto (ingegneri, architetti, analisti energetici, progettisti). Attraverso la condivisione e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti infatti si viene a creare un ambiente digitale in cui raccogliere e condividere tutti i dati riguardanti una determinata opera, riducendo in questo modo la possibilità di errore dovuta a duplicazioni di dati.

Oltre alla interoperabilità e a una riduzione degli errori, altri vantaggi sono tempi più brevi, meno costi e un controllo più adeguato del progetto. Infatti, grazie all’elaborazione virtuale del ciclo di vita dell’edificio, è più facile controllare quanto sono vecchi i materiali in modo da programmare la manutenzione al meglio. In questo modo la digitalizzazione si mette al servizio della sicurezza del patrimonio edilizio fornendo informazioni dettagliate sullo stato di salute degli edifici e delle infrastrutture.

Realtà pienamente consolidate nel resto d’Europa, in Italia è soprattutto la fascia alta del mercato ad usufruire di questa tecnologia così vantaggiosa. Tuttavia, l’interesse per BIM è in crescita e ciò ci può far ben pensare che presto prenderà sempre più piede all’interno del mercato italiano.

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